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      L'Agriturismo Boschetto, nato all'interno di un vecchio casolare ferrarese
  dei primo dell'ottocento
, vicino al Parco del Delta del Po.
E' per la sua posizione un ottimo punto di riferimento  
per la visita di numerose città d'arte italiane (Ferrara, Venezia a 100 Km,
Ravenn
a a 60 Km, Bologna a 60 Km, Imola a 60 Km), nonché per la visita
al Parco del Delta del Po, unico nel suo genere.

Ferrara
Comacchio
Bologna
Ravenna
Venezia
 
FERRARA

Ferrara è meta obbligata per chi vuole unire alla vacanza balneare una citta' d'arte tre le piu' belle e meglio conservate d'Italia.D'impronta medio-rinascimentale con i suoi palazzi, musei, le strade, il castello, accendera' sempre di piu' l'interesse che vi accompagnera' per tutta la giornata terminando in uno dei deliziosi ristoranti pronti a farvi assaggiare prelibatezze, come i cappellacci di zucca, le salama da sugo con purea di patate, carni bollite, il pane e tanti altri piatti tipici di quest'angolo dell'Emilia.

Cenni storici:
La storia della citta' di Ferrara e' legata a quella della casa d'Este che governandola per oltre III secoli con le loro aperture e mecenatismo crearono una citta' tra le piu' moderne e ricche d'Iitalia.
Nel 1598 con la morte di Alfonso II gli Estensi dovettero abbandonare Ferrara entrata a far parte dello stato Pontificio inizando cosi' un lungo periodo di declino.
La Signoria degli Estensi entro' in possesso della citta' nella prima meta' del XII secolo, con Nicolò II, al quale succedettero in ordine cronologico, Lionello, Borso, Ercole I, Alfonso I, Ercole II e Alfonso II che abbellirono e arricchirono Ferrara fino a farla definire la citta' piu' moderna d'Europa. Ebbero la lungimiranza di circondarsi di artisti, come Pisanello, Piero della Francesca, Dossi, L.B. Alberti, Cossa, Garofalo, Mantegna, Cosme' Tura, Guercino, dei quali possiamo oggi ammirare le opere, di scrittori come Ariosto e Tasso.

Visita consigliata:
la visita richiede una giornata intera, concedendosi un ristoro a mezzogiorno, una riposante e gradita cena la sera. Parcheggiare l' auto a Ferrara è difficoltoso.
Il parcheggio più grande e meglio posto per la vista è quello di Piazza Travaglio, tranne il lunedì perchè ospita il mercato settimanale. All' uscita del parcheggio, a sinistra Corso Porta Reno porta in cinque minuti nel cuore della città.


 
VALLI DI COMACCHIO

Comacchio e' una citta' lagunare fra le piu' suggestive e caratteristiche d'Italia sorta su 13 isolette all'interno delle valli, che fino al secolo scorso si estendevano per una superficie d circa 80.000 ettari. Rimasta per diversi secoli isolata dal resto dell'Italia. Questo isolamento lo si coglie tutt'oggi nel particolare dialetto e nella tipicita' della gastronomia.

Cenni Storici:
Un paese le cui origini si rifanno certamente in eta' tardo-romanica, anche se la recente scoperta della nave romana di Valle Ponti "Fortuna Maris" puo' far presumere Comacchio quale erede della citta' etrusca di Spina. I comacchiesi, popolo di abili navigatori e pescatori, hanno fatto delle pesca e del commercio del sale fonte di sostentamento per secoli. Comacchio ha conosciuto il suo periodo di massimo splendore nel secolo XVI quando il cardinale Giovan Battista Pallotta ridisegno' l'urbanistica edificando i monumenti che ancora oggi la caratterizzano.

Visita consigliata:
il punto di partenza è senza dubbio dal ponte dei "Trepponti", dove è possibile parcheggiare l' auto in via Fattibello. Il monumentale ponte e la porta della città, voluto dal Cardinale Pallotta nella prima metà del XVII secolo su disegno dell' architetto Luca Danese.
Il Trepponti formato da cinque scalinate ad arco, scendendo dalla scalinata centrale si accede alla piazzetta dove si svolge tutte le mattine il mercato del pesce all' interno della caratteristica pescheria, anch' essa del XVII secolo.
Lungo il canale sono attraccate le tipiche barche di valle (batane), sulle quali è possibile salire per visitare la città da un punto di vista più suggestivo (vista gratuita).

 
BOLOGNA

Capoluogo dell'Emilia Romagna, Bologna è una città di 400 mila abitanti posta al limite tra pianura e Appennino, a 54 metri sul livello del mare, le cui radici si perdono nell'antichità.

Cenni storici:
Bologna esiste già come centro urbano al tempo degli Etruschi (VI secolo a.C.), con il nome di Fèlsina, prima contesa e poi occupata dai Galli. Nel II secolo la conquista romana porta la costruzione della via Emilia, con fondazione di nuove colonie lungo il percorso: tra queste c'è Bononia, destinata a diventare il principale centro della provincia. Dopo la crisi dell'impero romano, Bologna conosce il dominio longobardo e varca il millennio con rinnovato splendore, testimoniato dalla nascita della prima università (1088), che attira studenti e uomini di cultura da tutta Europa. Bologna mantiene una posizione di primo piano durante l'età comunale (sul finire del '200 sfiora i 50 mila abitanti, collocandosi tra le prime 10 d'Europa), poi nello Stato Pontificio, di cui entra a far parte nel '500 come seconda città dopo Roma e mantenendo sempre un buon margine di autonomia.

Piazza Maggiore
Piazza Maggiore raccoglie intorno a sé i più importanti edifici della città medievale. Primo in ordine di tempo è il Palazzo del Podestà, a cui fu presto aggiunto il contiguo Palazzo Re Enzo, sotto il quale si apre la volta di un pittoresco quadrivio pedonale.
Di fronte al Palazzo del Podestà si eleva la facciata incompiuta di S.Petronio, splendida prova del gotico italiano iniziata sul finire del 1300 sulla base di un progetto molto ambizioso (l'attuale basilica, pure grandiosa, non doveva essere che un braccio di quella definitiva) e forse per questo terminata solo 3 secoli più tardi con una parziale rinuncia quanto alle dimensioni.


RAVENNA

La visita del centro storico di Ravenna completa e approfondita richiederebbe un paio di giorni, l'intinerario che vi consigliamo serve a rendersi conto dell'importanza, che ha rivestito Ravenna nel V e VI secolo, e dell'importanza delle sue chiese e dei suoi mosaici.
Di buon mattino visita centro storico, pranzo, tardo pomeriggio ritorno verso i lidi e visita zone umide, pineta 2 giugno, biotopo Punte Alberete e al tramonto sull'argine del lamone osservatorio sulla valle della canna.

Cenni storici:
Le origini di Ravenna sono antichissime ma fu Giulio Cesare a farla entrare nella storia romana della quale fu protagonista per circa 5 secoli.
Ravenna sara' poi scelta come capitale dell'Impero d'Occidente da Onorio (402) e cosi' inizia il periodo di massimo splendore, durante il quale grazie a Galla Placidia, poi dopo la caduta dell'Impero Romano (476), a Odoacre e Teodorico, fu arricchita di superbi edifici:
il mausoleo di Galla Placidia, la basilica di San Vitale, il battistero, Sant' Appolinare Nuovo, Sant'Appolinare in classe e il Mausoleo di Teodorico, tutti monumenti rimasti intatti durante i secoli, preziosa testimonianza dell'epoca.
Dopo l'invasione dei Longobardi, fu il periodo veneziano terminato nel 1509 con la consegna di Ravenna al papa giuglio ii, la santa sede domino' poi Ravenna sino al 1850.

Visita consigliata :
A Ravenna si arriva dalla statale SS9 Romea, in direzione del centro, dopo poche centinaia di metri sulla destra, in mezzo ad un parco uno splendido monolito bianco in pietra d' istria "il mausoleo di Teodorico" fatto erigere dallo stesso re goto nel 520, darà l' inizio alla vostra visita. Nel parcheggio antistante all' ufficio informazione potete richiedere depliant e piantine di Ravenna per proseguire e completare poi la visita della città.

 
VENEZIA E LA SUA ARTE

La storia di Venezia, fondata secondo la tradizione nel 421, sull' arcipelago lagunare dopo l' invasione longobarda, e poi sviluppatasi come città marinara tra l' VIII e l' XI in forza di una flotta che si cimentò a più riprese nell' adriatico, con Dalmati e Musulmani. Cominciò con la quarta crociata (1202-1204), allestita con navi veneziane che il Doge Enrico Dandolo riuscì a dirottare alla conquista di Costantinopoli e al conseguente ottenimento del monopolio dei commerci con il Levante.

Cenni Storici:
Nel XV secolo iniziò l' espansione in terraferma, estendendo i suoi domini sino all' Adda nel 1428, in Istria nel 1451, in Puglia e in Romagna nel 1504. La diminuzionedei traffici nel Mediterraneo e la crescente potenza turca, resero irreversibile la riduzione della sfera d' infuenza politica ed economica della Serenissima, che andò accentuandosi- pur nei fasti mondani della vita cittadina- nel XVII e XVIII secolo.
Occupata dalle truppe francesi e ceduta all' Austria nel 1797, a questa tornò nel 1814 dopo la parentesi del Regno italico di Napoleone.

L' eroica insurrezione antiaustriaca del 1848-49 fu il preannuncio del passaggio di Venezia nel 1866, all' indomani della Terza Guerra d' Indipendenza, al Regno d' Italia di Vittorio Emanuele II.


Visita consigliata:
Per apprezzare pienamente gli splendori dell'arte e della cultura veneziana una visita guidata al Palazzo Ducale è una tappa obbligata !
Per secoli la residenza ufficiale del Doge e delle maggiori istituzioni politiche, esso presenta splendidi soffitti in legno intagliato ed è arricchito da imponenti tele di Tiziano, Veronese e Tintoretto.
Si attraversa il Ponte dei Sospiri e si visitano alcune celle nelle Prigioni Veneziane.